Waikiki Beach, Honolulu, Hawaii.

Image via Wikipedia

Per la prima volta in oltre dieci anni, i legislatori hawaiani riconsidereranno la questione della legalizzazione del gioco all’interno dei confini dello Stato. Hawaii e Utah sono gli unici due stati americani a vietare ogni forma di gioco.

I legislatori stanno riesaminando un disegno di legge che porterebbe alla creazione di un casinò a Waikiki, e alla nascita della Commissione di Controllo del Gioco statale. “Il problema è il turismo, il problema è che abbiamo bisogno di trovare un modo per far venire le persone qui alle Hawaii,” ha detto il lobbista hawaiano John Radcliffe. La norma garantirebbe una licenza di dieci anni per un unico casinò a Waikiki, ma non all’interno di un hotel. “Come sapete non si può nemmeno vedere un film a Waikiki ora perché i cinema sono chiusi quindi forse uno di questi potrebbe riaprire, non lo so,” ha detto Radcliffe.

La nuova legge porterebbe alla creazione della Hawaii Gaming Control Commission che dovrebbe sviluppare un programma di prevenzione rispetto alla dipendenza dal gioco. “Il settore del gioco è un elemento fondamentale nell’industria del turismo. Sappiamo che dobbiamo cercare nuove fonti di entrate se vogliamo far sopravvivere il nostro stato,” ha detto Radcliffe. “La Cina è francamente il mercato a cui puntiamo.” “Se verrà istituita una licenza che potrà essere acquistata dagli operatori, guadagneremo tanti milioni di dollari, è un’opzione sul piatto della bilancia che dobbiamo considerare,” ha affermato il portavoce parlamentare, Calvin Say.

Il casinò dovrebbe creare circa 4000 posti di lavoro e generare circa un mezzo miliardo di dollari di entrate ogni anno, una somma simile a quella che viene spesa al di fuori dello Stato in destinazioni di gioco come Las Vegas. “550 milioni di dollari negli ultimi 11 anni sarebbero stati un totale di 6 miliardi di dollari in più. Se ne avessimo trattenuto almeno il 15% o 20% non saremmo nella situazione in cui siamo ora nello stato di Hawaii,” ha affermato Radcliffe. Radcliffe ha affermato anche che il Marketing Resource Group del Michigan è interessato al progetto. La famiglia Ilitch possiede già Little Caesar’s Pizza, il Detroit Tigers e Redwings così come diversi casinò.

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